Una volta tanto, nessuna vacanza itinerante ma una settimana di essiccazione & ammollo in villaggio. Tempus fugit.
…
Il riscaldamento globale scioglie i ghiacciai, provoca disastri e ci promette un futuro incerto, ma Larissa Iceglass e William Maybelline non hanno dubbi: “The world Is Getting Colder”. Lo hanno ribadito piuttosto efficacemente nel concerto di ieri, utilizzando un linguaggio enfatico e spettrale, indubbiamente efficace, assai simile a quello con cui anni addietro (prima che i “nostri” nascessero) altri giovani esprimevano il medesimo malessere nei confronti di un mondo egoista, distante e carente d’amore. Gli echi di “Malaria!”, “Xmal Deutschland” o “Fad Gadget” di sicuro non rendono la loro denuncia meno legittima e sincera.
Presentati alcuni brani dell’ultimo album, “Why Not Just Be Solo”, caldo di stampe per la greca “Fabrika Records”.

“Audiodrome”, Moncalieri, 25.05.2012
Vale la pena, dopo una giornata di lavoro, spararsi 320Km per assistere ad un concerto il cui numero di spettatori faticherebbe a riempire un vagone della metropolitana? Se il gruppo in questione sono gli “And Also The Trees”, la risposta è “sì”. Fa niente se per assaporare il piacevole tocco delle lenzuola bisogna aspettare le tre di notte e fa niente se una volta a letto fatichi a prendere sonno per lo schianto dei neuroni contro la calotta cranica: “Ma… allora… c’è qualcosa che mi sfugge?”
Non mi sfugge proprio nulla e ho già detto “fa niente”.
In verità, se avessi agognato adunate oceaniche e folle in delirio avrei dovuto ripiegare su rocker milionari che cantano i problemi della povera gente (pur avendo appreso il significato della parola “mutuo” dal dizionario e non avendo mai fatto un c..zo di lavoro) e che ti mandano in sollucchero offrendoti il motivetto giusto al momento giusto.
I fratelli Jones non ti fanno consumare il gas degli accendini ne’ la batteria del cellulare, ma a loro modo sanno illuminare quelle quattro anime predisposte.
Holy words across the meadows…
Amen.